Campamento Climatico: los pueblos contra el terricidio

Latinoamerica Wallmapu

CONVOCAZIONE

Nel contesto della crisi globale, il cambiamento climatico è un aspetto fortemente preoccupante perché stiamo assistendo alla distruzione del pianeta. Oggi il cambiamento climatico sta dando vita una mobilitazione globale dei popoli che vogliono dare l’allerta ai governi. Tuttavia, i governi non ascoltano.

I popoli contro il terricidio: questo è il modo in cui vogliamo lottare.
Chiamiamo terricidio l’assassinio non solo degli ecosistemi tangibili e dei popoli che li abitano, ma anche quello di tutte le forze che regolano la vita sulla terra., quello che chiamiamo l’ecosistema percepibile. Sappiamo che il terricidio è la conseguenza del “modello civilizzatore” dominante, che sta mettendo a rischio il nostro futuro su questo pianeta e che si manifesta attraverso il cambiamento climatico e le sue conseguenze. 

Noi, donne e discendenti Indigene organizzate delle 36 nazioni indigene che abitiamo l’Argentina, sappiamo di essere quelle che soffrono nei nostri corpi/territori le conseguenze dei cambi climatici, quelle che più soffriamo i costi e le responsabilità ambientali generati da questo modello di sfruttamento delle risorse naturali. Ad esempio, nei territori del popolo Mbya Guaranì, così come nel territorio Wichi e Qom, noi donne viviamo quotidianamente il dolore, il malessere di non poter fruire di un elemento così importante e vitale come l’acqua. Ogni giorno dobbiamo alzarci molto presto e camminare per riuscire a portare pochi bidoni di acqua nelle nostre abitazioni. Le nostre figlie e figli si ammalano a causa dell’acqua inquinata dei pochi posti in cui la troviamo. 

Nei territori del sud i conflitti sono costanti per la difesa dei fiumi e dei laghi e contro il disboscamento che avviene anche a nord.
I governi parlano di “sviluppo” per dare via libera progetti estrattivisti, e di fronte a tutto questo noi diciamo che la vita non è negoziabile. 

Noi possiamo dimostrare in maniera tangibile le conseguenze del cambio climatico e per questo convochiamo il pianeta a decidere e ad approvare un’agenda globale di resistenza e lotta, a partire dai popoli perché comprendiamo che gli stati nazione sono funzionali agli interessi delle grandi multinazionali che stanno devastando il pianeta .

Nel Campamento Climatico dei Popoli contro il terricidio noi vorremmo:

  • approvare un’agenda di resistenza globale con date e azioni che possano essere realizzate in tutto il mondo 
  • recuperare e condividere conoscenze e saperi che ritornino a metterci in relazione in modo armonico con la terra e che rendano possibili relazioni di saperi tra i popoli 
  • il riconoscimento della plurinazionalità dei nostri territori dagli stati che hanno invaso i nostri continenti 
  • la costruzione di un’agenda dove si chiariscano le priorità ambientali e i diritti fondamentali dei popoli 

Il Campamento Climatico si terrà dal 7 al 10 febbraio 2020 nel Lof Mapuche Pillán Mahuiza (il prossimo mese ricorre 20° anniversario del suo recupero),  un territorio e una comunità che affrontano oggi il rischio che il suo fiume sia sbarrato da un mega progetto di diga chiamato “La Elena”, che, se portato a termine, lascerebbe coperti dall’acqua 11 mila ettari di bosco.

Per questo acquista un rilievo e un’importanza fondamentale che sia proprio qui. 

Speriamo che questo appello abbia una grande risonanza perché dobbiamo garantire le condizioni e le infrastrutture logistiche e di sicurezza a chi parteciperà.
Per questo abbiamo bisogno di poter fare affidamento a fonti di finanziamento che ci permettano di coprirne i costi e vi invitiamo a partecipare attivamente alla costruzione del Campamento Climatico e, a seconda delle proprie possibilità, a contribuire anche dal punto di vista finanziario.  

Ci aspettiamo di poter ricevere 500 persone nel Campamento Climatico del Lof Pillán Mahuiza. 

Speriamo di poter contare con la presenza di partecipanti della vostra organizzazione/movimento e sollecitiamo la diffusione di questa proposta a chiunque possa essere interessat* 
Saluti cordiali            

                                             Movimiento de Mujeres Indígenas por el Buen Vivir

 

 

PROGRAMMA

 

Venerdì 7/02. Inizio del Campamento

Cerimonia. Condivisione da parte delle sorelle e fratelli provenienti da differenti parti del mondo, che si organizzeranno in tavoli tematici simultanei.

Sabato 8/02. Workshop.

Si programmano dei seminari introduttivi per generare interesse, per mostrare quali alterative esistono e come realizzarle. Si cercherà di recuperare e condividere conoscenze e saperi che ci ricordino come relazionarci armonicamente con la terra e che consentano un feedback di conoscenze tra i vari popoli.

Domenica 9/02. Plenaria.

Si cercherà di organizzare un’agenda di resistenze globali con le organizzazioni presenti, con date e azioni concrete che si possano portare avanti in tutto il mondo.

Lunedì 10/02. Chiusura.

Manifestazione contro il “terricidio” a Esquel.

 

 

ACCORDO DI PARTECIPAZIONE

Da parte della comunità Pillàn Mahuiza e il Movimiento de Mujeres Indìgenas por el Buen Vivir comunichiamo le regole da seguire durante il “Primo Campamento Climatico: i popoli contro il terricidio”.

Si prega di leggere attentamente le linee guida per una convivenza pacifica.

Protocollo di sicurezza

– E’ proibito uscire a passeggiare per il bosco/fiume senza essere accompagnat* da persone incaricate.

– Non si potrà nuotare nel fiume in nessuna circostanza.

– E’ proibito l’uso di droghe e alcohol per tutta la durata del Campamento.

– Qualora volessi scattare delle foto a un membro della comunità o partecipante del Campamento dovrai consultarti con le/i rispettiv*.

– Qualora volessi fotografare o registrare video del territorio esterno al Campamento, dovrai consultare le persone responsabili.

– Se partecipi da sol*, fallo presente (per sicurezza, non arrivare sol* al Campamento)

– E’ proibito accendere fuochi.

 

Protocollo Spirituale

Ricorda che sarai nel territorio Mapuche, territorio sacro, per cui dovrai rispettare le seguenti linee guida:

– Domanda quali sono gli spazi sacri che non puoi calpestare (per esempio: el rewe)

– Non si potrà gridare ne fotografare gli spazi dedicati alle cerimonie

– Non si potrà assistere alle cerimonie con il telefono cellulare.

– Se desideri fare un’offerta agli spazi sacri dovrai consultare il lof Pillàn Mahuiza

 

Protocollo di Pulizia

– E’ proibito inquinare il fiume con sostanze chimiche che non siano biodegradabili come shampoo e balsami industriali, detergenti, vetro, plastica, ecc.

– La spazzatura sarà differenziata tra organico, vetro, plastica ecc

– Nel bosco è proibito raccogliere foglie da alberi vivi, argilla, piante medicinali, pietre ecc.

– Le tende si potranno collocare solo negli spazi indicati.

– Sarà permesso utilizzare come legna da ardere i rami e i tronchi già selezionati.

– Durante la convivenza ci si aspetta che si aiuti nei compiti di organizzazione del cibo per le/i partecipanti (u orden del predio non l’ho capito!)

 

Altre raccomandazioni

Portare i seguenti oggetti personali: tenda, materasso gonfiabile, sacco a pelo, vestiti caldi, pantaloni lunghi, vestiti e scarpe impermeabili, scarpe comode (adatte a camminare in montagna) lanterna, stoviglie (bicchiere, tazza, posate, piatto) bombola da campeggio, caricatore portatile, kit di pronto soccorso (se assumi vitamine e medicine assicurati di portarli con te siccome la città più vicina è a 100km).

Nella Lof Pillàn Mahuiza la rete internet per telefoni cellulari è scarsa o nulla. C’è poca elettricità e si darà priorità nel caricare i dispositivi delle persone organizzatrici.

 

 

FINANZAMENTO

Non c’è nessun Ente, Partito o istituzione che finanzia il Campamento Climatico.
I costi, il cui preventivo particolareggiato è disponibile, consistono da una parte nell’allestimento dei servizi minimi (docce, bagni, cucina) in un luogo dove di costruito c’è ben poco e in spese di trasporto per garantire la possibilità di partecipazione alle donne indigene che vivono in  comunità dell’argentina poste anche a più di 1500 km.

Come Associazione e partecipanti alla Carovana stiamo organizzando eventi e raccolte per contribuire alle spese.

Chi intende contribuire con donazioni e aderire all’invito delle Mujeres Indígenas por el Buen Vivir potrà farlo con:

bonifico bancario intestato a: Ya Basta Trento
iban: IT87 Z083 0401 8100 0001 03580505 Cassa Rurale di Trento – Causale:  Campamento Climatico