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Caravana México 2017 – Las rutas del los rebeldes Messico 

Caravana México 2017 – Las rutas del los rebeldes






En 2017 el número de migrantes centroamericanos que han intentado alcanzar a Estados Unidos se ha disminuido. Por supuesto, esto no se debe a las mejoras de las condiciones de sus países de origen, sino a la política del terror y del odio puesta en marcha por el nuevo presidente Donald Trump. En cambio, se han aumentado las solicitudes de asilo en México, que hasta hace poco tiempo estaba considerado come un país de tránsito. La respuesta de las autoridades mexicanas corresponde a un aumento de las deportaciones indiscriminadas, de…

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Raccolta fondi per i terremotati in Messico Messico 

Raccolta fondi per i terremotati in Messico






Da oltre vent’anni camminiamo per le polverose carreteras messicane e dopo il devastante settembre di quest’anno sentiamo forte l’esigenza di stare al fianco della popolazione messicana colpita dai terremoti. Per questo facciamo nostra, condividiamo e appoggiamo la raccolta fondi che viene da cittadini italiani residenti a Città del Messico. I due terrificanti terremoti che hanno colpito il Messico l’8 e il 19 settembre hanno mostrato un paese dai volti: fin da subito dal basso e per chi sta in basso si è mossa la macchina della solidarietà, l’autorganizzazione popolare, senza…

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Viaggio sulle rotte dei ribelli in Messico 2017 Messico 

Viaggio sulle rotte dei ribelli in Messico 2017






Nel 2017 il numero di migranti centroamericani che hanno tentato di raggiungere gli Stati Uniti è diminuito. Di certo non perché le condizioni dei loro paesi d’origine sono migliorate, ma per colpa della politica del terrore e dell’odio messa in atto dal nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sono aumentate, invece, le richieste di asilo per risiedere in Messico, considerato fino a questo momento solo un paese di passaggio. La risposta delle autorità messicane è stata un incremento delle deportazioni indiscriminate, della violenza e dello sfruttamento su cui si…

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Ayotzinapa, cartografia della violenza di stato Messico 

Ayotzinapa, cartografia della violenza di stato






di Christian Peverieri A quasi tre anni dai fatti di Iguala, la “verdad historica” è con le spalle al muro. Dopo le contro inchieste del GIEI, il Gruppo Interdisciplinario di Esperti Indipendenti della CIDH (la Comision Interamericana de Derechos Humanos) e dell’EAAF (Equipo Argentino de Antropologia Forenze), dopo le ripetute richieste del Mecanismo de Seguimiento alla procura di attenersi alle raccomandazioni del GIEI, arriva ora la piattaforma digitale interattiva del Forensic Architecture di Londra a ricostruire la lunga notte del 26 settembre 2014 e a smontare, una volta in più, le…

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Se non c’è arte, non c’è ribellione Messico 

Se non c’è arte, non c’è ribellione






Dal 23 al 29 luglio presso il Cideci di San Cristobal e a Oventik si è tenuto il secondo festival CompArte por la Humanidad organizzato dall’EZLN. ¿Le tienen miedo a Enrique Peña Nieto? ¡No! ¿Le tienen miedo a Manuel Velasco? No! ¿Le tienen miedo a Trump?  ¡No! ¿Tienen miedo del capitalismo? ¡No! ¿Que se chinga su madre? ¡Que se chinga! Questo slogan gridato dalle e dagli insurgentes durante una delle rappresentazioni artistiche che li hanno visti protagonisti nella due giorni di Oventik del Festival CompArte por la Humanidad, è forse il riassunto…

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Ayotzinapa, mille giorni di impunità Messico 

Ayotzinapa, mille giorni di impunità






di Christian Peverieri Avevano ragione i genitori dei 43 studenti scomparsi: la “verità storica” è falsa. Ad ammetterlo, gli stessi organi di giustizia dello stato messicano che hanno riconosciuto due importanti elementi derivanti dalle raccomandazioni del GIEI: 9 telefoni cellulari dei normalisti sono rimasti attivi ben oltre il presunto falò di Cocula dove gli studenti sarebbero stati bruciati assieme a tutti i loro averi; inoltre, lo Stato messicano ha riconosciuto di dover investigare sul quinto autobus occupato dagli studenti la sera del 26 settembre 2014 e del quale non era…

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“Si me matan”: femminicidi e violenza di genere all’università Messico 

“Si me matan”: femminicidi e violenza di genere all’università






di Caterina Morbiato* – Lesvy Berlín Osorio: #SiMeMatan – Sono le due di pomeriggio del 5 maggio. Il corteo inizia a muoversi dalla facoltà di Scienze Politiche lungo, rabbioso. Avanza lento e grida forte. La testa è formata da un contigente di sole donne, gli uomini sono ammessi ma devono restare nella parte posteriore. Quando svolta verso la zona delle facoltà scientifiche il passaggio si restringe e i corpi si comprimono, il passo rallenta mentre i tamburi della batucada e centinaia di lingue pestano nelle orecchie: “non una di più: non una assassinata…

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