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La battaglia per l’Umanità continua, ieri Kobane, oggi Afrin. Kurdistan 

La battaglia per l’Umanità continua, ieri Kobane, oggi Afrin.






Lunedì 19 febbraio ore 17.30 a Venezia, Aula Morelli, c/o Palazzo Malcanton Marcorà presentazione di Hevalen – Perchè sono andato a combattere l’Isis in Siria di e con Davide Grasso DIALOGO con Davide Grasso e Giuseppe Acconcia (giornalista esperto in Medio Oriente). Introduce Marco Sandi (Associazione Ya Basta Êdî Bese) Davide Grasso ripercorre le tappe della sua scelta di andare in Siria a partire dalla strage del Bataclan di Parigi e da quello che questo evento a significato per l’Europa. Partendo dal suo viaggio dalla Turchia alla Palestina, passando dalla Giordania all’Iraq, per finire in Siria Davide…

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Fermare le bombe turche su Afrin e Rojava Kurdistan 

Fermare le bombe turche su Afrin e Rojava






Manifestazione nazionale del 17 febbraio a Roma Libertà per Öcalan e le/i prigionieri politici – Pace e Giustizia per il Kurdistan L’Associazione Ya Basta! Êdî Bese!  aderisce all’appello per la manifestazione di Roma del 17 febbraio 2018 per “fermare le bombe turche su Afrin, per la libertà per Öcalan e per tutte le prigioniere e i prigionieri politici” convocata e lanciata da Uiki Onlus. La deriva autoritaria in Turchia per mano di Erdogan è sempre più crescente ed allarmante. Oltre la dura repressione che attraversa il paese e l’attacco indiscriminato su Afrin, in…

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#DefendAfrin: con la resistenza dei popoli di Afrin Kurdistan 

#DefendAfrin: con la resistenza dei popoli di Afrin






La Turchia, un paese Nato, continua a colpire in modo indiscriminato coloro che hanno sconfitto l’ISIS attaccandoli nella città di Afrin, simbolo di pace ed accoglienza. L’operazione Ramoscello d’ulivo, un riferimento infelice e davvero poco appropriato per la sua simbologia religiosa, è stata lanciata lo scorso 20 gennaio, dopo mesi di minacce e bombardamenti da oltre confine da parte turca. Le operazioni militari si sono estese con attacchi aerei e operazioni via terra portate avanti da migliaia di militanti dell’esercito libero siriano (FSA) armati e addestrati dalla Turchia. É bastato…

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#RotteRibelli: l’ebook Messico 

#RotteRibelli: l’ebook






Diario di viaggio della carovana di Ya basta! Êdî bese! in Messico, organizzata in collaborazione con il Progetto Melting Pot e la campagna #overthefortress Nel novembre del 2017, l’associazione Ya basta! Êdî bese! ha organizzato un viaggio lungo le rotte della “rebeldia” messicana. Un viaggio che aveva lo scopo di parlare e, soprattutto, di far parlare coloro ai quali non viene mai data voce. E così, i carovanieri di Ya Basta hanno “camminato domandando” con gli attivisti che chiedono verità per i 43 studenti di Ayotzinapa, con i padri le madri dei…

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Cosa c’è dietro la campagna antimapuche Wallmapu 

Cosa c’è dietro la campagna antimapuche






Il modello estrattivo: petrolio, estrazione mineraria, agricoltura, silvicoltura. Una multinazionale (Benetton) con influenza diretta sul potere politico e giudiziario. Politiche statali di espropriazione e sottomissione. Un genocidio che non ha mai avuto il suo “mai più”. Solo alcuni degli elementi alla base della campagna che richiede repressione per il Popolo Mapuche.

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Wallmapu, la marcia delle donne indigene a sostegno del popolo mapuche Wallmapu 

Wallmapu, la marcia delle donne indigene a sostegno del popolo mapuche






Abbiamo tradotto e condividiamo l’appello delle MUJERES ORIGINARIAS POR EL BUEN VIVIR per la grande marcia a sostegno del popolo mapuche che si terrà il 9 dicembre in numerose città di Argentina e Cile. “Mari mari kom pu che”, davanti alla crescente violenza messa in atto dallo Stato cileno e da quello argentino contro il Pueblo Nacion Mapuche che chiaramente riflette la politica razzista, segregazionista e discriminatoria contro i Pu Lof che lottano per difendere la vita e il territorio, la MARCHA DE MUJERES ORIGINARIAS POR EL BUEN VIVIR si…

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Viaggio in Wallmapu:  “Il paradiso perduto non può più attendere” Wallmapu 

Viaggio in Wallmapu: “Il paradiso perduto non può più attendere”






A gennaio 2018 ritorneremo in Patagonia (Argentina e Cile) fra le comunità in resistenza per il recupero territoriale. Sono passati oltre 10 anni dal nostro primo viaggio in Argentina e in Patagonia. Era il 2004 e l’Argentina, dopo il collasso economico del 2001, era nel pieno del fermento popolare: si sviluppavano esperienze straordinarie di “recupero” di fabbriche abbandonate dai padroni e, dopo un paio di anni di cacerolazos e manifestazioni in tutto il paese, grandi novità e spinte dal basso sembrava dovessero rigenerare e prendere il sopravvento sulla corruzione dei…

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