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Il ruolo delle aziende israeliane nello sfruttamento delle risorse idriche palestinesi Euromediterraneo 

Il ruolo delle aziende israeliane nello sfruttamento delle risorse idriche palestinesi






 di Giovanni Fassina Con gli accordi di Oslo del 1994, Israele per la prima volta riconosceva formalmente il diritto dei palestinesi ad accedere alle fonti d’acqua presenti in Cisgiordania e nella striscia di Gaza. Tuttavia, dopo più di 20 anni, i palestinesi non possono ancora usufruire pienamente delle proprie risorse idriche a causa delle restrizioni imposte dall’occupazione israeliana. In Cisgiordania l’esercito israeliano continua a mantenere il controllo del 90% dei pozzi d’acqua ed utilizza queste sorgenti per soddisfare il proprio fabbisogno domestico e per rifornire le colonie. A Gaza gli…

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La linea verde dietro il muro. Così Israele ruba l’acqua della Palestina Euromediterraneo 

La linea verde dietro il muro. Così Israele ruba l’acqua della Palestina






(di Riccardo Bottazzo. Pubblicato su FrontiereNews). Immaginate un extraterrestre. Immaginate che attraversi gli spazi siderali sulla sua lucente astronave per atterrare nella spianata del Tempio, scansando contraeree, missili e mitragliate varie da parte dell’esercito meglio armato del mondo. Immaginate che il nostro alieno esca dalla sua astronave e se ne vada a spasso per Gerusalemme chiedendo alla gente: “Scusate, come faccio a distinguere i palestinesi dagli israeliani, considerato che per me siete tutti terrestri: tutti ugualmente brutti, privi di antenne e tentacoli?” Ebbene, voi cosa rispondereste? Amira Hass, giornalista e scrittrice…

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Raid aerei e bombe su Gaza: la Palestina resiste, noi con lei Euromediterraneo 

Raid aerei e bombe su Gaza: la Palestina resiste, noi con lei






di Jacopo Bernaus   «Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola, mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.» Queste sono le parole del dottor Jamal rivolte a Vittorio Arrigoni nel periodo tra il dicembre del 2008 e il gennaio del…

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Omar Zayed trovato morto nel giardino dell’ambasciata di Sofia Euromediterraneo 

Omar Zayed trovato morto nel giardino dell’ambasciata di Sofia






E’ morto Omar Nayef Zayed, il combattente dell’Fplp che da dicembre viveva rifugiato nell’ambasciata palestinese a Sofia per evitare l’estradizione in Israele. Abbiamo raccontato la sua storia su questa pagina. Secondo l’agenzia palestinese Maan, Nayef è stato trovato questa mattina gravemente ferito nel piccolo giardino davanti all’ambasciata, nel quartiere universitario della capotale Bulgara. Inutili i soccorsi. Omar Nayef è deceduto durante il trasporto.

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Anche da Venezia, no all’estradizione di Omar Nayef Euromediterraneo 

Anche da Venezia, no all’estradizione di Omar Nayef






Il 13 giugno del 1980, nell’isola di San Giorgio, il consiglio europeo concordò una risoluzione per il Medio Oriente in cui si stabiliva, per la prima volta, che il diritto alla sicurezza di Israele e di tutti gli altri Stati della regione non poteva prescindere dal “riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese” in virtù del principio universalmente riconosciuto di giustizia per tutti i popoli. Questa piccola isola della laguna di Venezia è quindi un luogo –  simbolo per la causa palestinese, che proprio qui vide riconosciuta dalla comunità internazionale la…

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Lo strano caso di Nayef Zayed, la “bandiera della palestina” assediato a Sofia Euromediterraneo 

Lo strano caso di Nayef Zayed, la “bandiera della palestina” assediato a Sofia






di Riccardo Bottazzo – Non è solo la libertà di Omar Nayef Zayed, la posta in gioco a Sofia, ma quella di tutti i rifugiati politici palestinesi in Europa. “Partigiano e combattente” per i sostenitori della causa palestinese, “terrorista e criminale” per l’esercito e il governo israeliano, dal 17 dicembre scorso, Zayed vive assediato nei locali dell’ambasciata palestinese della capitale bulgara. Due giorni prima, il Governo sionista aveva inoltrato una ufficiale richiesta di estradizione ma, poco prima dell’arresto, Zayed era riuscito ad involarsi ed a raggiungere la sua ambasciata. Oggi, dopo…

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