Padova, presidio Black Lives Matter – Stop Colonialism!

Euromediterraneo
Torniamo nelle strade per far sentire la nostra voce contro il razzismo e contro le annessioni israeliane in Cisgiordania.
 
Il primo Luglio è la data scelta dal nuovo governo israeliano Netanyahu-Gantz per l’avvio delle annessioni in Cisgiordania. È l’ultimo atto di un progetto coloniale che in meno di un secolo ha stravolto gli equilibri geopolitici, ambientali ed ecologici della Palestina Storica e del Medio Oriente. Un progetto coloniale che ha sradicato i palestinesi dalla loro terra, costringendoli allo status perenne di rifugiati ed esponendoli quotidianamente ad un regime di apartheid, violenza e razzismo istituzionale. È anche il primo atto formale di avvio dell’ Accordo del Secolo fortemente voluto dall’amministrazione Trump, che tenta di cancellare con un colpo di spugna i diritti umani ed il diritto internazionale, nel nome del capitalismo e del suprematismo su base razziale.
 
L’esercito, la polizia ed il governo israeliani abusano da sempre di strumenti di oppressione contro i palestinesi: dalla criminalizzazione su base etnica alle torture ed alla detenzione amministrativa, all’accecamento dei fotogiornalisti, all’uccisione di giovani attivisti e personale sanitario, alle punizioni collettive ed alla costruzione di un muro di segregazione lungo oltre 700 Km, fino al lungo, violento ed asfissiante embargo imposto sulla Striscia di Gaza.
 
Il movimento #BlackLivesMatter ha fin da subito evidenziato come la polizia israeliana e statunitense condividano le stesse strategie e gli stessi strumenti di oppressione e segregazione, denunciando la violenza sistemica e razziale su cui si fonda lo Stato di Israele.
 
Pochi giorni dopo l’omicidio di George Floyd, il palestinese Iyad Hallaq è stato ucciso da un poliziotto israeliano a Gerusalemme con sette colpi di pistola. Nel solo 2019, le vittime palestinesi di assassini indiscriminati ed extragiudiziali da parte della polizia israeliana sono state 133 (di cui 28 minorenni). I due omicidi, a distanza di pochi giorni, hanno rivelato come le lotte degli afro-americani e la lotta palestinese siano intimamente connesse.
 
Il razzismo ed il colonialismo sono figli di un’ideologia suprematista occidentale i cui confini superano quelli nazionali. Le lotte dei movimenti che si battono contro la discriminazione razziale, etnica e di genere devono diventare intersezionali ora più che mai; adesso che un solo grido si solleva a livello globale: WE CAN’T BREATHE!
 
Ancora una volta attraverseremo le strade di Padova, radunandoci in presidio davanti al graffito realizzato lo scorso 6 giugno per ribadire, con le nostre voci e con i nostri corpi, che vogliamo respirare, vogliamo che il ginocchio del colonialismo e del razzismo venga sollevato dal nostro collo.
 
Dalla Palestina all’America Latina, passando per il Rojava, l’Egitto, la Libia, il Mediterraneo, il Libano: Lasciateci respirare!
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L’appuntamento è mercoledì 1 luglio alle 18 a Porta Savonarola.
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Chiediamo a tutt* di portare la propria mascherina e di rispettare il distanziamento fisico, il virus purtroppo non è ancora stato sconfitto.
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Le adesioni sono aperte e in aggiornamento. Per aderire basta mandare un messaggio alla pagina o fare un post sull’evento.