Messico

Viaggio sulle rotte dei ribelli in Messico 2017

Nel 2017 il numero di migranti centroamericani che hanno tentato di raggiungere gli Stati Uniti è diminuito. Di certo non perché le condizioni dei loro paesi d’origine sono migliorate, ma per colpa della politica del terrore e dell’odio messa in atto dal nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Sono aumentate, invece, le richieste di asilo per risiedere in Messico, considerato fino a questo momento solo un paese di passaggio. La risposta delle autorità messicane è stata un incremento delle deportazioni indiscriminate, della violenza e dello sfruttamento su cui si basa buona parte dell’economia informale dello stato e della criminalità organizzata, sempre più spesso alleati in questa guerra ai più deboli.

La sete di denaro e potere di uno stato criminale come l’attuale Messico colpisce anche le popolazioni indigene. Sono sempre più al centro, infatti, di operazioni di speculazione, sfruttamento delle risorse, desplazamientos forzados che puntano a togliere loro il controllo sul territorio in nome del capitalismo e mettendo in pericolo le loro vite.
Da anni l’associazione Ya Basta! Êdî Bese! sostiene le lotte di questi popoli che sfidano il potere con la rabbia degna, che promuovono dal basso forme di autonomia e che non perdono mai la speranza di poter costruire un mondo migliore.
Da tanti anni sosteniamo le comunità ribelli zapatiste e le loro forme di autogoverno realizzate all’interno dei territori recuperati attraverso progettualità e la diffusione del loro messaggio nei nostri territori.

Questi saranno i due temi principali della carovana in Messico “Le rotte dei ribelli: viaggio tra i migranti centroamericani e gli indigeni zapatisti” prevista nei giorni compresi tra il 13 e il 24 novembre, organizzata in collaborazione con il Progetto Melting Pot e la campagna Overthefortress.

Ci rimettiamo in cammino per seguire le rotte dei migranti centroamericani, per ascoltare le loro storie fatte di coraggio e amore per la vita, di sfida nei confronti di chi li vorrebbe soffocare, umiliare e privare di una voce. Alle loro testimonianze si uniranno quelle dei volontari che nei centri di accoglienza dispiegati lungo la rotta si ribellano al sistema corrotto e criminale con cui lo Stato e la criminalità organizzata sfrutta i migranti e che vengono costantemente criminalizzati e minacciati.
Ritorneremo a San Cristobal de Las Casas e a La Realidad dove si respira ancora aria di rivoluzione e dove il CNI (Congresso Nazionale Indigeno) e l’EZLN hanno lanciato una nuova sfida al mal gobierno e alla società messicana: la partecipazione alle prossime elezioni presidenziali del 2018 con una candidata indigena, Maria de Jesús Patricio.

Cammineremo ancora una volta al fianco dei ribelli siano essi messicani, indigeni, centroamericani con lo stesso spirito di apertura e curiosità che ci ha contraddistinto in questi anni sapendo da che parte stiamo: in basso e a sinistra.

Per maggiori informazione e per partecipare potete scriverci a info@yabastaedibese.it o contattarci tramite Facebook (Associazione Ya basta! Êdî bese!) o twitter (@yabastavenezia).

Il programma della carovana è in fase di definizione; attualmente le tappe sono le seguenti:

Il ritrovo è previsto il 13 novembre a Città del Messico. I primi giorni saranno dedicati alla questione migrante con la visita, tra le altre cose, alla casa del migrante di Ixtepec. A seguire, trasferimento a San Cristobal de las Casas, punto d’appoggio per l’incontro con i movimenti in resistenza della città chiapaneca e con la comunità zapatista de La Realidad con cui abbiamo iniziato il progetto “Que corra la voz” a sostegno delle radio comunitarie del caracol. Il viaggio si concluderà col rientro a San Cristobal de las Casas.