“Si me matan”: femminicidi e violenza di genere all’università






di Caterina Morbiato* – Lesvy Berlín Osorio: #SiMeMatan – Sono le due di pomeriggio del 5 maggio. Il corteo inizia a muoversi dalla facoltà di Scienze Politiche lungo, rabbioso. Avanza lento e grida forte. La testa è formata da un contigente di sole donne, gli uomini sono ammessi ma devono restare nella parte posteriore. Quando svolta verso la zona delle facoltà scientifiche il passaggio si restringe e i corpi si comprimono, il passo rallenta mentre i tamburi della batucada e centinaia di lingue pestano nelle orecchie: “non una di più: non una assassinata…

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