Comunicato di solidarietà con la lotta dei maestri della CNTE

Messico

L’escalation di violenza da parte dello stato messicano nei confronti delle proteste dei maestri ha assunto un apice inaccettabile: 12 i morti fino a questo momento, centinaia di feriti e numerosi i desaparecidos.
Questa è stata la risposta del governo di Peña Nieto alle legittime richieste dei maestri di aprire un tavolo di trattativa sulla riforma educativa, che privatizza il sapere e precarizza o rende impossibile il lavoro a migliaia di insegnanti.

Noi non lo accettiamo: consideriamo il presidente Peña Nieto responsabile morale e mandante degli omicidi e della repressione avvenuta a Noxchitlán e in tutto lo stato di Oaxaca e del Chiapas.

Ci uniamo all’indignazione che già molti intellettuali e cittadini messicani hanno espresso nell’appello #MexicoNosUrge e chiediamo che venga rotto il silenzio su quanto sta accadendo in Messico. Non possiamo più tollerare l’indifferenza e la complicità dei mezzi di informazione che coprono gli atti disumani di un governo criminale.

Consideriamo il governo italiano di Renzi, entusiasta partner commerciale del Messico, complice di questo governo corrotto e assassino e chiediamo l’interruzione di ogni rapporto diplomatico e commerciale e il ritiro dell’ambasciatore, finché non sarà fatta chiarezza sulla costante violazione dei diritti umani.

Associazione Ya Basta! Êdî Bese!

Centri Sociali del Nordest