Messico – Javier Duarte deve essere indagato per l’omicidio di Rubén Espinosa, Nadia Vera e altre tre donne: firma la petizione

Messico

Qui sotto il testo della petizione tradotto in italiano.

Aumentano di ora in ora le firme a sostegno della petizione promossa da docenti, ricercatori e studenti del Centro di Investigazione e studi superiori in Antropologia sociale (CIESAS).

Nella lettera si chiede che il governatore dello stato di Veracruz, Javier Duarte, sia indagato formalmente per l’uccisione del fotoreporter Rubén Espinosa, di Nadia Vera, antropologa e attivista del movimiento #Yosoy132, di Alejandra Negrete Avilés, di Jesenia Quiroz e Mile Virginia Martin avvenute lo scorso 31 luglio in un appartamento nella colonia Narvarte del Distretto federale.

Rubén Espinosa, che si occupava soprattutto di proteste sociali, lavorava per la rivista Proceso e l’agenzia Cuartoscuro, si era trasferito da alcune settinane a Città del Messico dopo le minacce che aveva ricevuto a Veracruz.

Anche Nadia Vera, se ne era andata dopo essere stata vittima di una serie di minacce.

Con l’assassinio di Ruben salgono a 14 i giornalisti assassinati in Veracruz dal dicembre 2010, quando il governatore Javier Duarte è entrato in carica.

#JusticiaParaLxs5

Firma anche tu la petizione!11825983_10153496042759841_9006101698496275599_n

Il testo in italiano della petizione:

No all’impunità
Giustizia per Rubén Espinosa e le 4 donne assassinate

Venerdì 31 luglio cinque persone sono state assassinate all’interno di una appartamento nel quartiere Navarte di Città del Messico. I corpi delle vittime, 4 donne ed un uomo, presentavano segni di tortura.

Tra le vittime è stato identificato il fotografo giornalista Rubén Espinosa, che collaborava con la rivista Proceso e con l’agenzia Cuartoscuro ed era specializzato nella copertura mediatica di manifestazioni e proteste sociali. Rubén si era trasferito qualche settimana prima a Città del Messico per cercare un luogo più sicuro a seguito delle minacce che aveva ricevuto nella sua città, Veracruz.

Esistono molte testimonianze sulle minacce ricevute da Rubén da parte del governo di Veracruz, proprio per questo il governatore Javier Duarte deve essere indagato.
Ad esempio la rivista Proceso rende noto che “mentre Rubén seguiva mediaticamente la protesta studentesca contro il governatore rispetto all’omicidio della corrispondente di Proceso (Regina Martínez) gli era stato impedito di fotografare le violenze della polizia nei confronti degli studenti. In quel momento un membro del governo dello Stato lo aveva bloccato dicendogli: “Smetti di fotografare se non vuoi fare la stessa fine di Regina”.

Una delle altre vittime, Nadia Vera, era un’attivista di Veracruz appartenente al movimento YoSoy132 e ad altre organizzazioni: anche lei aveva lasciato la città a seguito delle minacce ricevute che vedevano sempre Duarte come mandante.

Se le autorità della Procura di Città del Messico non avvieranno le indagini nei confronti di Duarte, significherà che disconoscono la relazione altamente probabile tra questi omicidi e le minacce subite da Rubén per il suo lavoro, il contesto di aggressioni alla stampa a Veracruz ed il fatto che le altre vittime siano state uccise perché attiviste.

Questo attacco lancia un messaggio intimidatorio chiaro a tutti/e i/le giornalisti/e: non esiste un luogo sicuro per fare giornalismo in Messico.

Lettera a:
il Capo del Governo di Città del Messico Miguel Mancera
Procuratrice Generale della Repubblica Arely Gómez González
Procuratore Generale della Giustizia del Distretto Federale Rodolfo Ríos Garza:

Indagate Javier Duarte per l’omicidio di #RubénEspinosa e di quattro donne a Città del Messico.

Chiediamo alle autorità di avviare un’indagine rapida, libera ed imparziale che faccia luce su questo crimine atroce e che tenga in considerazione le minacce ricevute da Rubén per il suo lavoro, il contesto di aggressioni alla stampa a Veracruz, l’attivismo delle altre vittime e la possibilità che si tratti di femminicidio.

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